Premio San Martino d’Oro Città di Riccione, è Marco Lodola l’autore dell’opera d’arte che verrà assegnata nella cerimonia dell’8 dicembre

6' di lettura 19/11/2021 - Porta la firma di Marco Lodola l’opera d’arte scelta per la prima edizione del premio San Martino d’Oro Città di Riccione. Il conferimento dell’onorificenza si terrà l’8 dicembre con una cerimonia ufficiale alla sala Concordia del Palazzo dei Congressi, aperta alla cittadinanza e alla presenza delle massime autorità civili e militari.

In occasione delle celebrazioni e iniziative avviate per il Centenario della nascita del Comune di Riccione, il premio è stato volutamente dedicato dall’amministrazione comunale al patrono della città, San Martino, vescovo di Tours, e Marco Lodola, artista tra i più innovativi a livello nazionale e internazionale, ha appositamente ideato a quattro mani con l’artista Giovanna Fra la scultura in plexiglass, rappresentante San Martino, dalle sfumature e lievi passaggi di colori, omaggiata a coloro, come previsto dal regolamento del Premio, che nei vari campi si adoperino o si siano adoperati per lo sviluppo e la crescita della città. Tra questi: persone, enti, associazioni e organismi che si sono particolarmente distinti in campo culturale, scientifico, industriale, lavorativo, sportivo e filantropico o per atti di coraggio in nome dei valori della solidarietà umana. “ Sono onorato di far parte di questo progetto che mi vede ancora una volta impegnato per la città di Riccione - dichiara Marco Lodola in videocollegamento questa mattina - , una località in cui sono di casa, sempre nel mio cuore e che mette allegria ogni volta che vedo il cartello di ingresso in autostrada. Tra mostre, gallerie private, e la realizzazione della statua Hippo, nel piazzale di fronte alla stazione e mia figlia più piccola che viene spesso a Riccione, il mio rapporto con la città è di lunga data seppur manchi da un po’ di tempo. Conto di tornarci presto per viverla anche nel periodo invernale”.

Cento anni è l’arco di tempo considerato per il conferimento dell’onorificenza da parte della Giunta Comunale, organo competente come prassi nei premi comunali, dopo le richieste di candidatura pervenute nei mesi scorsi da singoli cittadini e associazioni. “Abbiamo ricevuto in questi mesi numerose segnalazioni provenienti dalla società civile e da realtà imprenditoriali del territorio di personaggi che negli anni hanno lasciato un segno nella storia della città o che, tuttora viventi, con il loro operato in campi diversi meritano un particolare riconoscimento. L’idea - afferma l’assessore delegato al Centenario, Alessandra Battarra - è quella di mantenere negli anni, quindi oltre la ricorrenza del Centenario stesso, questo premio di comunità”. Se l’autonomia di Riccione cade il 19 ottobre 2022 e lo stemma civico è stato concesso al Comune il 2 aprile 1925 con Regio Decreto, risale al 1923 in considerazione della presenza della chiesa dedicata a San Martino nel cuore del borgo storico di Riccione Paese, la costituzione di una commissione composta da illustri cittadini che, sulla base di memorie storiche e documentali, propose all’Amministrazione comunale uno stemma con “ il Santo Martino a cavallo armato, la terra, il cielo e il mare con cinque navi e vela naviganti”. “Accompagnare il centenario della città - dichiara il sindaco Renata Tosi - con una serie di appuntamenti e ricorrenze di città ritengo sia doveroso, a partire da questo premio, che grazie alla consegna di un’opera d’arte, frutto della sensibilità di un artista di fama internazionale e indiscussa abilità quale è Marco Lodola, sarà motivo di soddisfazione e orgoglio per la città tutta. Oltre a questo, un'altra e grande opera luminosa del maestro Lodola verrà posizionata a Villa Franceschi, quartiere generale del Centenario che in questi mesi ha accolto tanti cittadini e in cui sono prossime mostre e allestimenti dedicati. Un grazie particolare all’ intera giunta per il lavoro di consultazione e confronto portato avanti fin qui e ai riccionesi che, prima e dopo la stagione estiva, hanno rispolverato nella memoria e nei cassetti vecchie fotografie e documenti utili al conferimento del premio. L’8 dicembre non sarà peraltro un semplice conferimento di un premio, ma tutt’altro un momento di sorprese e condivisione per ricordare la storia che ha contraddistinto Riccione dal raggiungimento della sua autonomia, come Comune, ad oggi. Dare risalto e far risplendere l’operato e le gesta dei cittadini o enti che hanno contribuito a fare grande Riccione, sarà per me la gioia più grande.”

La scultura luminosa che verrà collocata a Villa Franceschi direttamente tratta dall’immagine del logo del Comune di Riccione e rappresentato come un’icona dai contorni netti e cristallini, è costituita da plexiglass trasparente, della grandezza di cm 120 per 130. “Il rosso del mantello, il verde e l’azzurro - spiega Lodola - sono i colori di Riccione, trasparenti ed immediati che ci ricordano le vetrate di chiese. L’oro della trascendenza è stato scelto per l’aureola e per la spada santificata da gesti di carità. Il Santo a cavallo e avvolto dal mantello rosso diviso a metà, come fosse un gesto di Lucio Fontana. La sua spada di fede e pace taglia il mantello per farne dono all’uomo povero e bisognoso. Il mendicante è raffigurato come un’ombra sul dorso del cavallo, una forte luce interna alla scultura illumina personaggi e simboli, investendo lo spettatore di rinnovato misticismo.”

I lavori di Marco Lodola, influente artista tra i fondatori del movimento del “Nuovo Futurismo”, caratterizzati dal forte uso del colore, l’energia della luce e soprattutto l’idea dell’arte come parte integrante della vita, sono realizzati con materiali industriali come plexiglass, luci e smalti, per giungere ad esperienze innovative, dalle quali ottiene immagini che rimandano direttamente anche ai suoi altri interessi culturali, dalla musica al cinema, dalla pubblicità al fumetto.

A partire dagli anni Ottanta inizia ad esporre le sue opere in grandi città italiane ed europee quali Roma, Milano, Firenze, Bologna, Lione, Vienna, Madrid, Barcellona, Parigi e Amsterdam, per poi collaborare con varie industrie come Swatch, Coca Cola, Vini Ferrari, Illy Valentino, Coveri, Fabbri, Air One, Fiat, Juventus. Partecipa inoltre alla XII Quadriennale di Roma, alla Biennale di Venezia nel 2011, alla VI Biennale della Scultura di Montecarlo, realizza diverse collaborazioni con scrittori con temporanei, musicisti ed infine crea molte installazioni in diverse città in collaborazione con aziende ed associazioni.

Nella serata dell’8 dicembre si esibirà la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri diretta dal Tenente Colonello Massimo Martinelli. La Banda che costituisce una struttura complessa in grado di interpretare le più celebri composizioni, negli anni ha tenuto concerti in tutti i principali Paesi europei, negli Stati Uniti, in Israele, in Palestina e perfino in Cina e Giappone, facendosi ovunque apprezzare per la varietà del repertorio, per la perfezione formale delle esecuzioni e per il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le loro splendide uniformi, la magnifica compostezza e la profonda vocazione musicale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2021 alle 18:36 sul giornale del 20 novembre 2021 - 107 letture

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