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Tenta l'approccio sessuale per rubare il Rolex, arrestata

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Lo scorso 19 giugno, a rimanere vittima dell’ennesimo furto di un orologio di pregio era stato un pensionato riccionese di 80 anni, derubato mentre era intento a parcheggiare l’auto in Piazza dell’Unità, cuore della Riccione Paese.

L’anziano uomo – aveva spiegato ai carabinieri un copione ormai noto agli investigatori, una donna molto prosperosa, che si era avvicinata allo sportello della sua auto mentre, nel primo pomeriggio, era intento a parcheggiare. La donna, sin da subito, aveva tentato di distrarlo mettendo in mostra la scollatura e, appoggiandosi allo sportello, gli aveva chiesto strane informazioni per poi passare all’offerta di un rapporto sessuale. A quel punto, approfittando dell’imbarazzo dell’uomo, la donna aveva quasi tentato un approccio fisico sporgendosi verso di lui come nel tentativo di accarezzarlo.

L’anziano, dopo averla respinta, aveva rimesso in moto l’autovettura e si era spostato di alcune centinaia di metri per poi accorgersi – troppo tardi – che il suo polso, in quei frangenti di imbarazzo e tensione, era rimasto spoglio del lussuoso orologio, dal valore di circa 10.000 euro.

I carabinieri della Sezione Operativa di Riccione avevano quindi immediatamente avviato le preliminari attività di indagine, acquisendo tutti i filmati degli impianti di videosorveglianza della zona ed avevano inoltre svolto attenti rilievi dattiloscopici sulla carrozzeria dell’autovettura dell’anziano, seguendo pedissequamente la ricostruzione dell’accaduto e quindi dei movimenti della donna nei pressi del veicolo.

Così facendo, i carabinieri sono riusciti a scorgere solo parzialmente la sagoma della donna nelle immagini delle telecamere ma, allo stesso tempo, sono riusciti ad esaltare le sue impronte digitali sullo sportello.

Con l’ausilio degli esperti del RIS di Parma, gli uomini dell’Arma hanno così identificato compiutamente la donna, C.R., pluripregiudicata romena 25enne, residente a Milano, ed hanno redatto a suo carico un’informativa di reato che ha consentito al Sostituto Procuratore di richiedere nei confronti della donna l’emissione di un provvedimento cautelare, eseguito nella mattinata di martedì, per conto dell’Arma di Riccione, dai Carabinieri della Compagnia di Milano Porta Magenta. La donna è stata quindi tratta in arresto e sottoposta al regime degli arresti domiciliari.

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Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2021 alle 13:59 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 157 letture