Investimenti, assunzioni, più dialogo ospedale-territorio: la Direzione generale incontra gli "ospedalieri" di Rimini e Riccione

5' di lettura 20/08/2020 - Con i medici e il personale sanitario dei Presidi di Rimini-Santarcangelo-Novafeltria e di Riccione-Cattolica, si è completato ieri il giro di incontri della Direzione Generale con i professionisti ospedalieri dei presidi romagnoli.

In apertura il Direttore generale Tiziano Carradori, affiancato dal Direttore sanitario Mattia Altini, ha evidenziato come “questa è una prima occasione di ascolto per acquisire quegli elementi di conoscenza che ci stanno consentendo di lavorare nelle migliori condizioni per servire il territorio, l’Azienda e i colleghi che erogano l’assistenza. E voglio che questo appuntamento di ascolto diventi una prassi nel rapporto tra la Direzione e i suoi collaboratori”.

I professionisti e gli operatori dei presidi dell’ambito riminese hanno molto apprezzato la circostanza e l’hanno colta al volo per evidenziare lo stato della situazione, anche alla luce delle necessarie modifiche ai servizi e alle strutture, messe in atto con l’epidemia da Covid 19; la non semplice fase della ripartenza, ancora in corso; e soprattutto le progettualità per il futuro a breve e a medio-lungo termine. Argomenti di confronto legati, ad esempio, alle difficoltà a trovare personale medico sul mercato del lavoro, all’acquisizione di apparecchiature elettromedicali, ad un’organizzazione dei servizi che vada sempre più incontro alle esigenze dei cittadini. Tra le quali quella di una presa in carico dei pazienti in cui medicina territoriale e ospedaliera “dialoghino” al meglio, anche per evitare file, e dunque lunghe attese nei Pronto soccorso, problema che si sta ripresentando dopo la “pausa” del covid, ancor più recrudescente di prima.

“Questa terribile pandemia - ha risposto, tra l’altro, Carradori - ci ha insegnato che la sanità pubblica è la cosa più importante che abbiamo. Comprendiamo tutti che dalle tragedie è possibile uscirne insieme solo attraverso una rivitalizzazione del Servizio sanitario nazionale e una visione non più determinata da uno strabismo finanziario. Quello che ci aspetta è certamente un grande lavoro di confronto e di dialettica da portare avanti in un contesto trasparente e comunitario. Ad esempio su come indirizzare, meglio possibile, i finanziamenti che arriveranno, sia dal livello nazionale sia attraverso mutui che accenderemo, e che dovranno essere impiegati su progetti concreti e condivisi, e senza il minimo spreco”. Tre le linee di indirizzo per l’utilizzo di questi fondi: le tecnologie diagnostiche, la digitalizzazione, le opere infrastrutturali, rispetto alle quali “ho visto che a Rimini sono state fatte cose importanti, l’ospedale è molto bello” ha chiosato il direttore.

Per quanto attiene al personale “stiamo percorrendo tutte le strade per reperire professionisti in un mercato del lavoro non facile”; e ancora “le situazioni di interim e di facenti funzioni saranno superate, e questo ci porterà, nelle prossime settimane e mesi, a svolgere oltre 50 selezioni di primari in tutta la Romagna”. Fondamentali, inoltre, i rapporti con Università e Irst di Meldola.

Il Direttore generale ha posto molta attenzione anche alla necessità di integrazione, sempre maggiore e più efficace, tra ospedale e territorio, e sul ruolo del Direttore di Distretto, che “dovrà diventare il punto di riferimento di ogni territorio. Una sorta di Direttore generale aggiunto”.

Dichiarazioni dei Comuni capo distretto.

Sindaco di Rimini Andrea Gnassi

“Lo spirito di condivisione e di collaborazione è molto importante quando si lavora per il bene di una comunità. In ambito sanitario e socio-sanitario questo è ancor più vero. E’ dunque assolutamente apprezzabile l’iniziativa della nuova Direzione generale dell’Ausl Romagna di incontrare i professionisti e il personale ospedaliero, specie dopo una esperienza dura e vissuta con grande spirito di servizio, come quella del covid 19. Rimini nel corso degli anni è cresciuta molto sul fronte sanitario, e questo percorso virtuoso va ancor più rafforzato attraverso il potenziamento dell’Ausl unica e di una rete sanitaria dislocata su tutto il territorio e per questo capace di rispondere tempestivamente alle esigenze della comunità. E come amministratori locali garantiremo la massima collaborazione per migliorare ulteriormente i servizi e i percorsi per i cittadini”.

Sindaco di Riccione Renata Tosi

"E' sempre bello avere un dirigente così importante, come il direttore generale dell'Ausl, che ascolti piuttosto che semplicemente parlare. Quindi ottima premessa, in quanto siamo una grande famiglia che vive di territorio, di vicinanza alla comunità e che non si è mai tirata indietro. Oggi però, a tutto quello che si è particolarmente evidenziato, i punti di forza e le debolezze post Covid, occorre dare una risposta. Bene gli ottimi rapporti tra i medici, ben vengano le ottime relazioni, ma al contempo oggi abbiamo bisogno non solo di una rete ospedaliera, ma di una rete sanitaria dislocata sul territorio che guardi alle comunità e ai bisogni di queste. Non limitiamoci ad esprimere solo una lista della spesa, ma dobbiamo dare la disponibilità affinché insieme si possa lavorare per la sanità pubblica e per la salute di tutti".

All’incontro del presidio ospedaliero di Riccione-Cattolica ha partecipato anche il sindaco di Cattolica

Mariano Gennari che rilascia la seguente dichiarazione.

"L'ospedale di Cattolica è molto importante per la nostra comunità. Dopo anni in cui abbiamo temuto che venisse chiuso, ora possiamo contare su una struttura in grado di soddisfare i bisogni di salute di prossimità, grazie ai reparti di degenza, le esigenze sociosanitarie delle famiglie di Cattolica e non solo grazie alla vicina Rsa, e che presenta anche eccellenze come la Chirurgia della spalla ed il servizio di Fisiopatologia della Riproduzione. Una situazione virtuosa che va mantenuta ed ulteriormente implementata. Per questo è assolutamente apprezzabile l'incontro della Direzione generale, che potrà contare sulla collaborazione dell'Amministrazione comunale per qualsiasi iniziativa che valorizzi il 'Cervesi' e la sanità riminese e romagnola".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2020 alle 14:56 sul giornale del 21 agosto 2020 - 181 letture

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