Asili nido e scuole materne riaprono a inizio settembre, arrivano le Linee guida nazionali

asilo nido scuola d'infanzia 2' di lettura 01/08/2020 - Asilo nido (2)“Finalmente la Conferenza Unificata ha approvato le Linee Guida nazionali per la riapertura dei servizi educativi per l’infanzia (0-6).

Abbiamo lavorato molto in queste settimane, con il sistema regionale, con la Conferenza delle Regioni e con il Governo per far uscire entro questa settimana indicazioni chiare su come organizzare le riaperture di nidi e materne a inizio settembre”.

Così la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein, commenta il provvedimento che consentirà l’avvio delle attività, a partire dall’inizio di settembre, per i bimbi tra i 0 e 6 anni d’età.

“Un ringraziamento particolare alla viceministra Anna Ascani- aggiunge Schlein- con cui abbiamo collaborato per la stesura delle Linee Guida 0-6 e per far sì che entro questa settimana, come promesso, gli enti gestori pubblici e privati avessero indicazioni chiare per organizzarsi e consentire la ripartenza dei servizi educativi, ma anche per dare alle famiglie certezza che i loro figli possano essere riaccolti nei nidi e nelle materne, a partire da inizio settembre”.

“A questo obiettivo- sottolinea la vicepresidente-, abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare coi Comuni, i gestori e l’Ufficio scolastico regionale, perché i più piccoli possano rientrare nei loro percorsi educativi in sicurezza, ritrovando il sorriso e la socialità”.​​​​​​

Dopo il via libera ieri di Governo e Regioni in Conferenza unificata alle linee guida nazionali per la riapertura dei servizi 0-6 anni, a questo punto possibile da inizio settembre, alle quali abbiamo contribuito e che come Emilia-Romagna chiedevamo da tempo, da subito non facciamo mancare il sostegno concreto ai genitori che stanno riprendendo a lavorare dopo il lockdown. Senza un supporto come quello offerto soprattutto dai servizi 0-3 anni si rischia che nelle famiglie il peso maggiore derivante da questa situazione ricada sulle donne, con un arretramento, in termini di conciliazione ed emancipazione, che non è possibile tollerare. Ma anche i bambini devono poter contare sulla possibilità di socializzare e sull’opportunità di intraprendere il proprio percorso educativo usufruendo di un sistema, come quello della nostra regione, che molti ci invidiano per qualità e innovazione. Per il secondo anno consecutivo investiamo in questa direzione, per consentire a un numero sempre maggiore di bambini di accedere a tutti i servizi per la prima infanzia offerti dal sistema emiliano-romagnolo, senza che il costo delle rette determini la rinuncia da parte delle famiglie, molte delle quali in difficoltà economica dopo l’emergenza sanitaria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2020 alle 15:51 sul giornale del 03 agosto 2020 - 185 letture

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